messa funebre per un defunto cremato
messa funebre per un defunto cremato

possibile celebrare la messa funebre per un defunto cremato?

La cremazione è una pratica che si sta diffondendo in Italia e che anche la Chiesa Cattolica comincia a considerare seppur a determinate condizioni; resta però una remora nei riguardi della possibilità per un defunto cremato di poter celebrare la messa in chiesa, questo perché per anni e storicamente la cremazione era scelta da chi sostanzialmente rifiutava la fede cristiana. Oggi, la cremazione è una scelta condivisa anche da molti credenti e dalla chiesa stessa che ha elaborato indicazioni liturgiche anche per i credenti cremati. Le agenzie di onoranze funebri (www.cattolicasanlorenzo.it), infatti, propongono la cremazione come soluzione più conveniente in tutti i sensi.

L’importanza della benedizione del corpo durante la messa in chiesa

Nel 2007, la C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiane) ha pubblicato “Proclamiamo la tua Resurrezione”, un sussidio pastorale che al capitolo IV esplica le liturgie funebri particolari in caso di cremazione. La liturgia prevede che il rito si svolga davanti al corpo del defunto prima della cremazione, questo perché oltre alla fede nella risurrezione del corpo, ci si riferisce al valore del corpo umano quale luogo di ogni relazione umana, strumento di mediazione e identità singolare. La dignità della persona umana, pertanto, viene onorata attraverso quei gesti di rispetto e di pietà che si compiono anche nei confronti del corpo dei defunti. Nella Chiesa cattolica con il battesimo si riceve lo Spirito Santo e da quel momento, il corpo è il “tempio” che custodisce lo Spirito. Il Vangelo, inoltre, mostra come lo stesso Corpo di Gesù sia stato trattato e curato dopo la sua morte secondo la tradizione ebraica.

Per tutti questi motivi e per altre sfumature teologiche, la Chiesa ha elaborato gestualità e riti volti a omaggiare il corpo nel suo estremo congedo, aiutando al tempo stesso i parenti ad affrontare ed elaborare il distacco. È, quindi, evidente il perché la sepoltura resta la scelta preferenziale della chiesa in quanto in essa si esprime maggiormente la valenza simbolica della fede.

La cremazione e la messa in chiesa

La cremazione è lecita e la chiesa non la considera una scelta di valore secondario, purché non venga fatta in evidente opposizione alla fede. Ordinariamente, la liturgia non prevede un funerale in chiesa alla presenza delle ceneri racchiuse in un’urna, semplicemente perché la benedizione del corpo avviene prima della sepoltura, della tumulazione o della cremazione stessa, per una semplice logica di sequenzialità del rito. Il funerale celebrato alla presenza del corpo esalta, inoltre, il valore simbolico della comunità radunata che intercede con la preghiera presso il Signore e in favore della persona deceduta. È pur vero che la liturgia prevede delle preghiere specifiche che il sacerdote pronuncia quando si collocano le ceneri nel luogo sacro preposto. Si tratta di preghiere composte espressamente per il rito e pronunciate, comunque, prima della sepoltura.

Vi sono casi eccezionali, in cui la liturgia prevede il rito funebre davanti un’urna cineraria e sono:

  • Cremazione in caso di morte lontana dalla patria;
  • Cremazione avvenuta prima di consegnare ai parenti i resti del defunto.

Per queste circostanze, occorre sempre il benestare dell’Ordinario del luogo, ossia il Vescovo della diocesi locale.


Eremo